26/11/2013

“È martedi Claudia” in versione ebook

"È Martedì, Claudia" di Claudia CrivelliBuongiorno a voi, è disponibile da subito il libro “È martedì Claudia” di Claudia Crivelli Barella in versione ebook!

Novità: con il programma di lettura KDP Select di Amazon, lo potete scaricare anche gratis, come se si trattasse di una biblioteca pubblica.

Buona lettura!

Ecco il link per cominciare a leggere il libro di Claudia tra meno di un minuto.

Volete maggiori dettagli sul libro? Li trovate qua.

Volete maggiori dettagli su Claudia Crivelli Barella? Li trovate qua.

Un estratto dal libro, dalla sezione Inverno.

CAPPOTTI E MASCHERE

Tra vento e foglie che danzano, siamo tornati a riprendere i maglioni pesanti, le scarpe robuste, le giacche invernali. Si ha un bel dire che l’abito non conta: ci protegge, ci avvolge come un abbraccio (ci sono pure abbracci scomodi o soffocanti) e ci presenta al mondo. Per i ragazzi, l’abito si trasforma in una divisa che segna l’aggregazione a un branco. Per i padri, è spesso un segno dello statuto sociale. Per le mamme, un gioco e una dichiarazione d’intenti. E anche i bambini hanno il loro pullover preferito e quello che si rifiutano di indossare perché il collo alto pizzica o perché il colore non è di loro gradimento. Sono svariati i pensieri che l’abbigliamento suscita, e il modo di relazionarsi con la maschera che presentiamo al mondo (persona deriva dal greco maschera) è sempre interessante. In questo periodo storico, l’accento è posto sulla seduzione, sull’erotismo esplicito (perché quando si è perennemente eccitati si acquista di più). Sparite le nonne con il grembiule scuro, persino gli abiti prémaman inneggiano al diritto (dovere?) a sedurre. A noi adulti la scelta. Ma le bambine no, per favore, salviamole ancora per qualche anno da una femminilità esibita che non sono ancora in grado di gestire, non facciamone una fotocopia in miniatura delle modelle da pubblicità. Tra i diritti del fanciullo aggiungerei la postilla del diritto ad avere dei vestiti comodi, che si possano sporcare e che non offendano la sacralità dell’infanzia. Di più, proibirei agli stilisti di occuparsi degli under 16!